Brioche all’olio con sesamo e granella di zucchero (100calorie project #3)

 

Grazie alla Daniela di MenùTuristico, che le ha segnalate, riviste, corrette, testate e amplificate, arrivo anch’io sulle brioshine senza burro. Ho seguito la ricetta di Mercotte, che per prima le ha segnalate, testate, fotografate eccetera. A parte che io devo aver acquistato della granella di zucchero in formato denti-da-lupo, guardando gli scatti di Mercotte, oltre a chiedermi come ha fatto a far stare attaccato tutto il granaio del sesamo e il silos dello zucchero, non posso non notare che la granulometria è più a misura di briochina, ecco, a parte questo, e a parte i tempi del lievito di birra, che è impegnativo come un flirt, a parte l’impasto che è slimer puro e si appiccica ai guanti, all’olio, a tutto, a parte questa normale gioia di vivere espressa dal principiante, sono strepitose.

Più che brioche io le chiamerei pan-brioche, però, non sono molto dolci, e la presenza dell’olio al posto del burro ha fatto si che il loro profumo mi ricordasse quello del krapen fritto, altrimenti detto il bombolone alla crema,  una di quelle cose che già da piccola avevo capito che non si potevano prendere sempre, ma la leggerezza di questo impasto si paragona neppure. Buoni propositi per questa ricetta, ovvero i suggerimenti dell’esordiente è sicuramente mettere un po’ di farina in più per riuscire a modellare delle palline e inglobare un po’ di sesamo nell’impasto, che in superficie c’è già il tutto esaurito (mi raccomando dare precedenza allo zucchero, metterne meno significa avere dei panini al sesamo eh).
Anche questa ricetta partecipa al mio progetto minimalista delle 100 calorie  à brioche, devo dire che questa volta è solo bastato fare più porzioni.

 

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