Clafoutis light di pesche nettarine (100calorie project #2)

E’ un marchio di fabbrica: quando mi cimento con un dolce nuovo alla frutta, le probabilità che questo assomigli ad una pizza sono particolarmente alte. Per questo la prima cosa che vorrei dire per giustificarmi è che nell’enfasi del mio primo clafoutis, ho tagliato la frutta a pezzi anzichè a fettine, e dunque eccomi a difendere un buon clafoutis di pesche dietro l’ingannevole aspetto di una pizza al prosciutto. A parte questo ci sarebbe anche da dire che questo dolce viene generalmente associato alla ciliegie, così è più difficile confonderlo ;-). Sarà stata la giornata uggiosa a farmi venire voglia di noce moscata, e sarà stata la giornata noiosa a farmi venire in mente di combinare la noce moscata con le pesche e altre spezie. Sta di fatto che le spezie mitigano il gusto stucchevole (si) di crepe che è proprio del clafoutis e non mi dispiacciono affatto. Per il resto, le scuole di pensiero del clafoutis si dividono tra quelli che riversano tutto nella pirofila grande e quelli che usano delle miniteglie basse monoporzione, entrambe appoggiano  la teoria che questo sia un dolce svuotafrigo, dove salvare mezzo chilo di frutta dal caldo è sempre un nobile gesto. Questo dolce porzionato in 12 partecipa al progetto delle 100 calorie al pezzo, e per questa misera cifra assicuro che è buonissimo. Il clafoutis si presta bene a essere leggero perchè è amalgamato dal latte, non ho dunque dovuto operare tragici tagli di burro e di panna, per una volta siamo quasi conformi alla ricetta storica. La ricetta base da cui sono partita viene da qui.

About these ads